Il Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea di Faenza è una raccolta di cimeli e documenti che riguardano personaggi ed eventi storici di Faenza e dintorni a partire dal 1790, data dell'arrivo delle truppe napoleoniche a Faenza, fino al 1945, conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Vi sono conservate anche lettere e ritratti dei grandi protagonisti risorgimentali nazionali come Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II e documentazione relativa alle guerre coloniali italiane e alla Prima Guerra Mondiale.
PALAZZO LADERCHI
Realizzato su disegno dell'architetto Francesco Tadolini, l'esterno del palazzo presenta forme neocinquecentesche che preludono al neoclassico. All'interno l'aspetto neoclassico si impone con le decorazioni di Felice Giani, Gaetano Bertolani e Antonio Trentanove; di particolare interesse, per l'unità stilistica e la bellezza che presentano, sono la Galleria delle Feste, con le storie di Amore e Psiche e lo studiolo ellittico, dedicato all'astronomia.