Fonte monumentale

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La Fontana di Piazza della Libertà rappresenta uno tra i più insigni monumenti della città di Faenza e, per la sua centralissima posizione, un punto di riferimento ben noto a tutti.

Fino a poco più di un secolo fa essa rivestiva anche un’importantissima funzione pratica, in quanto forniva alla popolazione un'acqua ben più salubre di quella dei pozzi interni alla città, spesso inquinati da liquami provenienti da stalle o fogne a dispersione. Faenza fu una delle prime città della Romagna a dotarsi di un acquedotto che, seppur limitato a pochi punti di emissione, rappresentò per lungo tempo un vanto per la comunità.

Già in epoca rinascimentale una fontana ad uso del popolo esisteva presso il loggiato comunale. Poi, nel 1583, fu incaricato di far giungere l'acqua in centro il frate Domenico Paganelli (1545-1624), architetto pontificio e sovrintendente alla fabbrica di San Pietro (cioè il Duomo Faentino). Egli trovò un'acqua ottimamente potabile in località Cartiera e fece iniziare la costruzione di un acquedotto in terracotta, lavoro che rimase a lungo interrotto in quanto il frate fu chiamato a Roma per altre opere.

Si riprese nel 1614 e lo stesso Paganelli, su suggerimento del cardinal Rivarola, incaricò della costruzione di una fonte l'architetto ticinese D. Castelli, che condusse a termine i lavori nel 1621.

ENG

The Fountain in Piazza della Libertà stands as one of Faenza's most distinguished monuments and, due to its central location, serves as a well-known landmark for all.

Until just over a century ago, it also played a vital practical role by providing the population with water far healthier than that from the city's wells, which were often contaminated by waste from stables or primitive sewage systems. Faenza was among the first cities in Romagna to establish an aqueduct, which, though limited to a few distribution points, long remained a source of civic pride.

As early as the Renaissance, a public fountain existed near the municipal loggia. Then in 1583, Friar Domenico Paganelli (1545-1624), a papal architect and supervisor of St. Peter's construction (the Faenza Cathedral), was commissioned to bring water to the city center. He discovered excellent drinking water at Cartiera and began constructing a terracotta aqueduct, though work was long interrupted when the friar was called to Rome for other projects.

Construction resumed in 1614, and Paganelli - following Cardinal Rivarola's suggestion - entrusted the Ticinese architect D. Castelli with building the fountain. The works were completed in 1621.

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