
APERTURA: martedì 14:30–16:30; mercoledì e giovedì 08:30–13 - prenotazione consigliata.
La collezione d’arte contemporanea nel Palazzo Comunale di via Zanelli (sede del Settore Territorio)
Accesso su appuntamento tel. +39 0546 691551
LAVORARE IN UN MUSEO
Uno slogan per affermare che l’arte contemporanea può contaminare e arricchire qualunque spazio a qualunque uso sia adibito.
Il progetto “lavorare in un museo” è iniziato in modo sperimentale nel 1997 all’interno del Palazzo ottocentesco di via Zanelli a Faenza sede degli uffici comunali del Settore Territorio e consiste nella installazione permanente di opere d’arte contemporanea che in modo graduale e spontaneo fanno assumere agli spazi un naturale senso artistico e di innovazione.
Il fine è quello di fare convivere artisticamente in un spazio di 1.500 mq sia i dipendenti del Comune che gli utenti esterni e i visitatori temporanei, che a vari livelli interagiscono con la collezione contemporanea.
Il palazzo che ospita la raccolta è stato trasformato fra il ‘700 e’800, (con la facciata del 1874) e si presenta, tanto nella tipologia interna che nell’articolazione spaziale in uno stile neoclassico.
L’edificio pesantemente manomesso in passato è stato interamente restaurato nei primi anni ’90 riportandolo alla sua configurazione originaria, tanto che ora costituisce, sotto l’aspetto architettonico uno dei pochissimi esempi integri di come si presentava lo spazio interno nei palazzi neoclassici della città di Faenza.
L’idea nasce dalla intenzione di allestire ogni ambiente del palazzo con opere – site specific – prediligendo l’intervento sulle grandi volte bianche degli spazi interni; la ragione risiede nel fatto che fino ai primi decenni del ‘900, con l’esaltante momento artistico di Felice Giani della fine del ‘700, era consuetudine nella città di Faenza dipingere a tempera le volte interne dei rigorosi e sobri (esternamente) palazzi neoclassici tanto che ora la ricchezza di questo patrimonio artistico non ha eguali in altre città vicine. Nel 1997, anno del primo allestimento artistico, vennero definiti tre obiettivi da perseguire con coerenza: in primo luogo, un restauro conservativo volto principalmente alla sottrazione di elementi posticci, voleva riportare, quasi a livello esemplificativo,nella sua integrità funzionale, un importante edificio neoclassico; in secondo luogo, confidando nella forza innovativa dell’arte contemporanea, ci si proponeva di recuperare quell’esaltante stagione neoclassica che ha consentito a Faenza di distinguersi per la quantità e la qualità degli affreschi interni ai palazzi; infine, l’aspetto più innovativo, arricchire la città di una nuova collezione (un piccolo museo) all’interno di un luogo di lavoro, creando una inusuale interazione fra utenti e visitatori delle opere. La collezione permanente è frutto di una rigorosa selezione di artisti che a vario titolo sono venuti a contatto con la città o gravitano sul territorio a cui si chiede di concepire un’opera per quel preciso ambiente. Oltre alla specificità delle installazioni contemporanee che non potrebbero vivere in un ambito diverso, la collezione mette in mostra tutte le tecniche artistiche (e non solo la ceramica) e raccoglie in uno spazio circoscritto gli artisti “faentini” che stanno caratterizzando in questi decenni la città delle ceramiche. Un’operazione volutamente in corso, sempre in divenire, un esempio imitabile in ogni edificio al fine di creare concretamente e con costi limitatissimi quel connubio tra arte e architettura da tutti auspicato.
La vera novità consiste, nel fare capire, con un esempio concreto da toccare con mano, come sia necessario evitare la rassegnazione che gli uffici pubblici (in ambienti ordinari) siano nel migliore dei casi luoghi anonimi, ma più frequentemente caotici, improvvisati, disordinati esteticamente, che offrono una percezione negativa dello stesso servizio che viene svolto.
Nel caso specifico l’opera degli artisti, fra cui Pablo Echaurren, Giosetta Fioroni, Franco Summa, Ito Fukuschi, Carlo Zauli e tanti altri, ha riguardato arredi, affreschi di grandi volte, installazioni che si integrano negli ambienti interni e negli spazi esterni.
Ma la autentica direzione per il futuro riguarda non solo gli enti pubblici, bensì anche i luoghi di lavoro privati che possono aprirsi all'arte contemporanea rendendo più gratificante il lavoro dei dipendenti e promovendo allo stesso tempo la creatività e la innovazione attraverso un collezionismo intelligente che sappia andare oltre agli aspetti dell'investimento o del possesso; l'auspicio è un riconoscimento artistico di nuova generazione che vada oltre ai musei tradizionali.
Il Museo è stato istituito con Deliberazione n. 89 del 26/10/2015 del Consiglio Comunale di Faenza.
Ennio Nonni architetto urbanista
Elenco opere:
⇒ Raccolta schede Opere Settore Territorio (PDF)
1“ALLEGORIA DEL FUOCO”
di Pietro Lenzini – 1997 – Piano Terra
Tempera su volta
(cm 630x630)
2“SENZA TITOLO”
di Pietro Lenzini & Filippo Monti – 1997 – Piano Terra
Bancone in legno e acrilico su legno
(cm 500x106 p=85 cm)
3“CROCE”
di Pietro Lenzini – 1992 – Piano Primo
Olio su tela
(cm 100x130)
4“ANGELO”
di Pietro Lenzini – 1999 – Piano Primo
Olio su tela
(cm 100x130)
5“SAN SEBASTIANO”
di Pietro Lenzini – 1997– Piano Primo
Olio su tela
(cm 100x130)
6“TOWN DESING”
di Ugo Nespolo – 1998 – Piano Primo
Pennarelli su carta
(n.2 cm 78x85 – n.1 cm 78x133)
7“OCCHIO CON PUNTO ESCLAMATIVO”
di Aldo Rontini – 1998 – Piano Terra
Altorilievo in terracotta rossa e oro
(cm 90x60 p=35 cm)
8“PRINCIPIO DI RIFLESSIONE”
di Giovanni Ruggiero – 1999 – Cortile interno
Travertino scolpito
(cm 190x52 p=23 cm)
9“LA TORRE DI ORIOLO”
di Giovanni Pini – 1999 – Piano Terra
Affresco su muro
(cm 195x115)
10“C’ERA UNA VOLTA A GROTTESCA”
di Pablo Echaurren – 1999 – Piano Primo
Tempera su volta
(cm 625x330)
11“MILLENOVECENTONOVANTASETTE”
“MILLENOVECENTONOVANTANOVE”
di Marco Samorè – 1999 – Piano Primo
Due fotografie su alluminio
(cm 90x90)
12“MADONNA DELLE GRAZIE”
di Aldo Rontini – 2000 – Ingresso da via Zanelli
Bassorilievo in terracotta rossa con stelle
(cm 50x30)
13“LIBRERIA”
di Ennio Nonni (ceramiche di Guido Mariani) – 2000 – Piano Primo
Legno, ferro e ceramica
(280x280)
14“IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI”
di Guido Mariani – 2001 – Piano Primo
Ceramica appesa
(cm 120x40x40)
15“MADONNA CON PUTTI MUSICANTI”
di Enzo Zauli – 2002 – Piano Terra
Acrilico su legno
(cm 200x160)
16“MADONNA CON BAMBINO”
di Guido Mariani – 2004 – Piano Interrato
Bassorilievo in ceramica
(cm 24x20)
17“INTERIOR LIGHT”
di Augusto Betti – 2004 – Scalone
Due semisfere in resine colorate
(Ø100 cm e Ø50 cm)
18“AXIS MUNDI”
di Franco Summa – 2004 – Piano Primo
Tempera su volta
(cm 400x350)
19“AXIS MUNDI”
di Franco Summa – 2004 – Piano Primo
Sculture in legno dipinte
(cm 340x140)
20“ALLEGORIA DELL’ARIA”
di Pietro Lenzini – 2005 – Piano Terra
Tempera su volta
(cm 630x630)
21“ALLEGORIA DELL’ACQUA”
di Pietro Lenzini – 2005 – Piano Terra
Tempera su volta
(cm 480x370)
22“CROCIFISSO”
di Aldo Rontini – 2005 – Scalone
Bassorilievo in refrattario
(cm 38x25)
23“SENZA TITOLO”
di Panos Tsolakos – 2005 – Piano Primo
Acrilico su tela
(cm 280x200)
24“UCCELLI IN VOLIERA”
di Giosetta Fioroni – 2005 – Piano Primo
40 elementi in ceramica smaltata installati su cornicione
(volta: cm 690x650)
25“IL MIO TEMPO VOLA”
di Mauro Andrea – 2009 – Piano Terra
Tre quadri in pigmenti e acrilico su legno intonacato
(rettangolo cm 180x120; cerchio Ø140 cm; quadrato cm 80 – volta cm 640x400)
26“L'IMPRONTA DI CRISTO”
di Domenico Matteucci – 1963 – Piano Primo
Scultura in gesso
(cm 70x25 p=20 cm)
27“FLESSUOSITA’ NERA”
di Carlo Zauli – 1981 – Piano Primo
Scultura in grés
(cm 42x42 h=115 cm)
28“CADA NOCHE OSCURA ESPERA EL ALBA”
di Ana Cecilia Hillar – 2001 – Cortile interno
Terracotta ingobbiata
(31 sfere in terracotta di circa Ø 30 cm )
29“L’ALBERO DI GALEANO”
di Oscar Dominguez – 2013 – Piano Primo
Legno
(Ø 450 cm)
30“FRONTALE # 3”
di Chiara Lecca – 2013 – Piano Primo
Pelli, carenature e tessuto
(cm 170x60)
31“AEROLITE”
di Alessandra Bonoli – 2011 – Cortile interno
Ferro smaltato
(h=cm 400 b=30x30 cm)
32“NELLO SPAZIO e NEL TEMPO S-01”
di Ito Fukuschi – 2009 – Cortile interno
Gres e resina
(h=cm 270 b=120x130 cm)
33“MAPPA CELESTE”
di Marta Pachon Rodriguez – 2013 – Piano Primo
Porcellana bianca, allestimento su volta
(cm 460x495)
34“VASO PER FIORI”
di Filippo Monti – 2014 – Piano Primo
Terracotta
(cm 60x60x55)
35“UNITÀ MODULARE COMPONIBILE”
di Bianco Ghini – 1971 – Piano Primo
Terraglia smaltata
(cm 58x96)
36“NIKE”
di Mirta Carroli – 2018 – Piano Primo
Ferro Cor-Ten
(h=cm 47 b= cm 22x22)
37“VASO PER FIORI”
di Filippo Monti (Pier Paolo Garavini foggiatore) – 2014 – Piano Primo
Terracotta
(Ø cm 47 h=cm 40)
38“CA’ DEL LISCIO”
di Domenico Matteucci – 1978 – Piano Primo
Ceramica smaltata e legno
(cm 200x200)
39“SCACCHIERA E SCACCHI”
di Domenico Matteucci – 1988 – Piano Primo
Scacchiera in ceramica e specchi
(cm 90x90 scacchiera - cm 90x90 scacchi in terracotta)
(cm 90x90 tavolo “COLONNINO” - 2014 di Ennio Nonni)
40“SENZA NOME”
di Franz Stahler – 2015 – Piano Primo
Legno fossile
(L=cm 280)
41“LA PESCA” e “LA VENDEMMIA”
di Giuseppe Tampieri – 1952 – Piano Primo
Maiolica
(cm 30x13x10 - 2 sculture)
42“SOIRÉE”
di Giuseppe Tampieri – 1995– Piano Primo
Tecnica mista su tavola
(cm 148x98)
43“P.R.G. FAENZA 3000”
di Ennio Nonni e Marta Pederzoli – 2014 – Piano Primo
Arazzo in mosaico di stoffa
(cm 220x330)
44“RO’ MAGNA”
di Gian Franco Morini (Moro) – 2015 – Piano Terra
Terracotta con vetro a forte spessore
(n° 30 pezzi h circa 50 cm)
45“ROVINE DI UNA FABBRICA - (ex Distilleria Neri)”
di Giovanni Pini – 2015 – Piano Primo
Collage di carte e tele
(cm 247x147)
46“VASO OBESO – VASO AVVITATO”
di Muky. Berasi. V. – 1966– Piano Terra
Ceramica bianca. Bianco su bianco
(Vaso obeso h=cm 54 Ø cm 44)
(Vaso avvitato h=cm 61 Ø cm 32)
47“LACRIME MATERNE”
di Filippo Zoli (YAZ) – 2015 – Piano Primo
Spray e acrilico
(mq 16)
48“STELE”
di Emidio Galassi – 1995 – Piano Primo
Gres
(h=cm 225 Ø cm 16)
49“MUSEO VIRTUALE ”
di Antonella Cimatti – 2015 – Piano Primo
Substrato, materiale ceramico avanzato di 1 mm tagliato a laser, plexiglass, stampa digitale su pvc, spot a led direzionato
(cm 7,6x70x30)
50“SAPANTA”
di Ennio Nonni – 2016 – Piano Terra
6 mobili in legno verniciato e gres
(varie misure)
51“CRISTALLINO”
di Cristiano Marchetti (KRY) – 2016 – Piano Primo
Acrilico e pastelli ad olio su volta
(cm 450 x cm 750)
52“MERCURIO”
di Alessandro Giorgi – 2016 – Piano Primo
Marmo di Carrara
(cm 40 x cm 60)
53“PRG 2996”
di Ennio Nonni – 2013 – Piano Primo
Acrilico e olio su carta
(cm 50 x cm 75)
54“TONDORONDO”
di Aleandro Roncarà – 2016 – Piano Primo
Acrilico su volta
(Ø cm 580)
55“IL SENSO DELL'ORDINE”
di Enrico Versari – 2016 – Piano Terra
Metallo e pigmento su tavola
(b=cm 375 h=cm 160)
56“SCALA IMPOSSIBILE ”
di Antonella Ravagli – 2013– Piano Terra
Ceramica e legno del XV sec.
(b=cm 50 h=cm 430)
57“GESSO STAZIONE CALTAGIRONE ”
di Alfonso Leoni – 1970 – Piano Primo
Gesso
(b=cm 12x50 h=cm 150)
58“FAUNA E FLORA MARINA - LIBELLULA”
di Timo Barnabè – 1965-66 – Piano Primo
Ceramica smaltata
(cm 61x53 - Ø cm 65)
59“VETTORE”
di Kano Tatsunori – 2015– Piano Primo
Acrilico su tela
(b=cm 165 h=cm 40)
60“UNIVERSO DOMESTICO ”
di Ugo Nespolo – 2016 – Piano Primo
Acrilico su volta
(cm 335 x cm 695)
61“LABIRINTI ”
di Ennio Nonni – 2017 – Piano Terra
Ripiani in maioliche - Tavolini
(n° 1 x ? 83 cm)
(n° 2 x ? 48 cm)
62“ELEMENTI DI ARCHITETTURA ”
di Lucio Del Pezzo – 2018– Piano Terra
Acrilico su volta
(cm 586 x cm 611)
63“LA MITICA SCROFA FIORDALISO ”
di Danilo Melandri – 2018– Piano Terra
Installazione composta da 2 quadri
(cm 366 x cm 260)
(cm 185 x cm 238)
64“MIGRATORE”
di Debs Wrekon (MUTOID) – 2018– Piano Terra
Plastica e metalli vari
(cm 160 x cm 80)
65“MAPPA DELLE EMOZIONI DELLA CITTÁ”
di Flaminia Mantegazza – 2018– Piano Primo
Tecnica mista su tela e carta di recupero
(cm 520 x cm 320)
66“COSÌ È SE VI PARE”
di Massimo Luccioli – 2018– Piano Terra
Terre creificate e fuse
(cm 37 x cm 50 x cm 18)
Raccolta schede Opere Settore Territorio (PDF)