
Partono sabato 3 ottobre le visite guidate della Pro Loco Faenza per l’autunno 2026.
Prima tappa, a grande richiesta, le botteghe storiche faentine con un nuovo itinerario sempre fra artigiani, artisti e tradizioni del buon vivere; seguono, come sempre, altre mete culturali ma non disgiunte anche da stimoli naturali e paesaggistici: è il caso dei parchi delle due ville in programma, la faentina Graziani Tini e la forlivese Masini, accomunate tra l’altro dal ricordo di Angelo Masini, il tenore che dà il nome al Teatro e di cui ricorre quest’anno il centenario dalla scomparsa.
E poi chiese monumentali (San Savino e il Paradiso), biblioteche (quella del Liceo Torricelli, appartenuta ai Gesuiti), mostre (Silvestro Lega a Modigliana) e infine uno sguardo alle residenze private che aprono le porte per mostrare soffitti decorati (in Corso Mazzini e in via Emiliani) oppure raccolte di oggetti fascinosi e da vero e proprio museo come nella casa di Danilo Melandri, in via Pezzi.
A latere e sempre su grande richiesta la gita sociale, quest’anno a Sassoferrato (museo e rocca), Pergola (bronzi dorati) e Fonte Avellana (il monastero, sotto il Monte Catria, legato al “nostro” San Pier Damiano). Ma la gita più bella sarà l’ultima, per vedere il restauro eseguito appunto con i fondi che la Pro Loco raccoglie con queste stesse visite e che quest’anno ha riguardato un piccolo ma bellissimo dipinto di Barbara Longhi conservato al Museo Diocesano di Faenza.