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Palazzo Milzetti - eventi del mese

Eventi del mese di ottobre 2026

Domenica 4 ottobre
#DOMENICALMUSEO
Apertura 13.30-18.30
Ingresso gratuito

Si rinnova l'appuntamento della prima domenica del mese ad ingresso gratuito, previsto in tutti i siti statali (vedi sui social #domenicalmuseo).

Oltre alle sale del Palazzo, sarà possibile visitare la mostra personale di Alessandro Roma Presenze, aperta fino all'11 ottobre.

Sabato 10 ottobre
Apertura straordinaria serale 19.00-23.00
MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 20.30
ZugZwang
A cura di Elisabetta Lauro e Gennaro Andrea Lauro

“ZugZwang”, una produzione Sosta Palmizi, Compagnie Meta (Francia), Cuenca/Lauro (Germania), mette in scena una partita a scacchi dove il giocatore per la prima volta prende consapevolezza del fatto di non essere lui a condurre il gioco, ma di farne parte. Il gioco allora si fa giogo e la logica costrittiva della scacchiera diventa di primo piano rispetto alla libertà d’azione del giocatore. Per continuare ad agire come tale, il giocatore dovrà ora tenere conto, con nuova consapevolezza, del fatto che qualunque sua possibilità di movimento è già iscritta nel labirinto di direzioni e relazioni dettato dalla logica del gioco. Ed è ora, nello Zugzwang, che il giocatore si rende conto che ogni sua mossa o azione possibile è da sempre un esercizio di memoria, un tenere il filo dei ricordi, una realizzazione di possibilità date.

Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
wamirisaps@gmail.com
+39 349 2500963

Domenica 11 ottobre
Apertura 13.30-18.30
GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO
GIOCHI D’ARTE A PALAZZO MILZETTI
FCE FESTIVAL DELLA COMUNITA’ EDUCANTE 2026 – CAPACI DI PACE
Ore 16.30
Dal fragore delle spade ai sussurri delle muse
Storie di guerra e sogni di pace a Palazzo Milzetti
Visita guidata per famiglie
a cura dei Servizi Educativi del Museo

In occasione della VI Edizione del Festival della Comunità Educante, che ha come titolo “Capaci di Pace”, ed in concomitanza con la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, Palazzo Milzetti offre una visita guidata pensata appositamente per le famiglie, per riflettere sui conflitti e le opportunità di riconciliarsi. Partendo dalla Galleria di Achille (il cui protagonista rappresenta l’alter ego di Francesco Milzetti, capitano colonnello della Regia Guardia d’Onore napoleonica, a capo della Compagnia di Romagna), passando alla Sala di Numa Pompilio, il cui lungo regno pacifico si contrappose a quello precedente di Romolo, fino ad arrivare alla Sala della Guerra e della Pace, numerosi saranno i miti e le storie che ci guideranno alla scoperta dell’animo umano. Fino a concludere che, forse, non siamo poi così diversi dai nostri antenati.

Evento incluso nel prezzo del biglietto del museo, gratuito fino a 18 anni e per i possessori della Carta Milzetti. Si consiglia la prenotazione scrivendo a mn-bo.pamilzetti-ra@cultura.gov.it o chiamando il numero 0546 21015.

MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 17.00
Viaggio d’ottobre
Evento unico ispirato a Winterreise di Franz Schubert
A cura di Claudio Gasparotto

Viaggio d’Ottobre nasce dall’incontro tra il linguaggio del corpo e la musica di Franz Schubert, è una ricerca sul rapporto tra musica, corpo e spazio. Attraverso il movimento, lo stillness e il respiro, gli stati interiori evocati dalla musica vengono trasformati in materia scenica. L’ascolto diventa azione fisica per costruire un percorso che conduce dalla partenza alla memoria, dallo smarrimento alla solitudine, fino all'incontro con l'ultima figura del viaggio, il Leiermann.
Viaggio d’Ottobre si propone come un’esperienza performativa intima e immersiva, nella quale il pubblico è invitato non tanto a seguire una storia, quanto ad attraversare una condizione emotiva. Il corpo diventa ascolto, la musica diventa spazio e il silenzio diventa movimento.

Dal 2007, Gasparotto è responsabile della sezione danza per la Casa del Teatro e della Danza, centro artistico/culturale del Comune di Rimini, con il progetto La danza come arte aperta a tutti.

A seguire
The coloured series_Moonlit Ocean
A cura di DNA (Bologna), concept e coreografie di Elisa Pagani

Un sistema caotico è molto sensibile a ciò che accade all’inizio e anche un piccolo cambiamento può modificarne il percorso. Il suo comportamento, però, non è sempre del tutto casuale: spesso segue una direzione che può essere riconosciuta e, in parte, prevista. È un’idea che possiamo collegare, in modo poetico, al concetto di destino. L’inciampo, quando arriva, può essere sorprendente e inaspettato, ma può anche diventare una spinta a cambiare, ci costringe ad accogliere ciò che non conosciamo e ad aprirci a nuove possibilità. E forse, proprio attraverso queste deviazioni, possiamo avvicinarci alla nostra vera natura.

Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
wamirisaps@gmail.com
+39 349 2500963

11 – 18 ottobre
FCE FESTIVAL DELLA COMUNITA’ EDUCANTE 2026 – CAPACI DI PACE
Dal fragore delle spade ai sussurri delle muse
Storie di guerra e sogni di pace a Palazzo Milzetti
Visita guidata per scuole
a cura dei Servizi Educativi del Museo

In occasione della VI Edizione del Festival della Comunità Educante, che ha come titolo “Capaci di Pace”, Palazzo Milzetti offre una visita guidata pensata appositamente per le scuole di ogni ordine e grado, per riflettere sui conflitti e le opportunità di riconciliarsi. Partendo dalla Galleria di Achille (il cui protagonista rappresenta l’alter ego di Francesco Milzetti, capitano colonnello della Regia Guardia d’Onore napoleonica, a capo della Compagnia di Romagna), passando alla Sala di Numa Pompilio, il cui lungo regno pacifico si contrappose a quello precedente di Romolo, fino ad arrivare alla Sala della Guerra e della Pace, numerosi saranno i miti e le storie che ci guideranno alla scoperta dell’animo umano. Fino a concludere che, forse, non siamo poi così diversi dai nostri antenati.

L'ingresso per le scuole e l'attività sono gratuiti. E' richiesta la prenotazione scrivendo a mn-bo.pamilzetti-ra@cultura.gov.it o chiamando il numero 0546 21015.

Sabato 17 ottobre
Apertura straordinaria serale 19.00-23.00
MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 20.30
Abitare l’attesa. Corpi adolescenti tra velocità digitale e memoria del tempo
A cura di Progetto Cardini, ricerca didattica danza contemporanea

In un’epoca in cui l’adolescenza vive immersa nella velocità digitale e nell’immediatezza della risposta, la performance trasforma gli spazi storici di Palazzo Milzetti in un’esperienza di rallentamento, ascolto e attesa. Attraverso una drammaturgia corporea ispirata al contrasto tra impulso contemporaneo e memoria del tempo, i giovani performer attraversano un percorso di “liberazione” dalla frenesia dello scorrimento continuo, riscoprendo nella lentezza e nella presenza una nuova relazione con sé stessi, con gli altri e con lo spazio. L'antico Palazzo di Faenza diventa uno spazio vivo di riflessione sul tempo, sull’ascolto e sulla condizione umana.
Danza a cura di Francesca Oliviero, insegnante-coreografa di Progetto Cardini ricerca didattica danza contemporanea; partecipano le danzatrici allieve del Ravenna Ballet Studio diretto da Cinzia di Pizio.

A seguire
Siamo sicure?
A cura di Agorà Danza, coreografia di Valentina Caggio, con Caterina Barzaglia, Cecilia Camporesi e Andrea Galeati

Autostima e adeguatezza, stare bene con se stesse, piacersi e non piacersi, forza e fragilità, ecco alcuni temi che coltivano l’immaginario di queste adolescenti intorno all’essere diva e che scardinano immagini di superficialità, sguardi grossolani e preconcetti sulla bellezza e la potenza del femminile.

A seguire
Stanze
A cura di Contenitore Movimento, coreografia di Anna Clara Conti

"Il tuo corpo scrive parole nell'aria
ogni volta che si muove
il tuo corpo suona ha una direzione
anche quando sta fermo
il tuo corpo disegna traiettorie
con lo sguardo
il tuo corpo diventa
il tuo corpo inventa storie
sogna qualcosa
nei gesti che non vedi
il tuo corpo muove altri corpi
è fatto di desideri
il tuo corpo ha memoria
il tuo corpo si trasforma continuamente..."

Silvia Vecchini
Se tutte insieme

Le parole della poeta Silvia Vecchini portano le giovani danzatrici ad una ricerca sull’ interazione tra suono e movimento, tra parola e corpo: una commistione di linguaggi e poetiche; stanze abitate dalle relazioni di queste donne, stanze dove ci si può nascondere e svelare.

Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
wamirisaps@gmail.com
+39 349 2500963

Domenica 25 ottobre
MEMBRANE CULTURALI
MILZETTI IN DANZA
Ore 16.30
Ti disimparo
A cura del Collettivo Incontriamoci a Salus, coreografia di Fernanda Canino

Il Collettivo “Incontriamoci a Salus” riunisce cittadine e cittadini di età diverse che si avvicinano alla danza di comunità, partecipando a pratiche inclusive orientate alla promozione della coesione sociale negli spazi pubblici. Il percorso integra esercizi di movimento, improvvisazione guidata e momenti di riflessione condivisa, favorendo l’emergere di competenze relazionali, responsabilità sociale e consapevolezze civiche.

A partire da un verbo inventato, “Ti disimparo” indaga la possibilità di disimparare modelli culturali radicati, mettendo in discussione l’idea del maschile tradizionale e aprendo uno spazio di rinegoziazione dei linguaggi emotivi. La performance attraversa passato, presente e futuro: dalle voci delle battaglie per l’emancipazione femminile, alle dinamiche relazionali violente, claustrofobiche e imprigionanti, fino a una prospettiva di crescita condivisa delle comunità. La Danza diventa così linguaggio democratico, luogo in cui si apprende e si disimpara insieme, generando consapevolezza sui temi dell’educazione sentimentale e di genere. “Ti disimparo” è un invito rivolto a ciascuno di noi a farsi portavoce di un cambiamento possibile.

A seguire
Bolero
A cura di AM Project, con Studio del Movimento Budrio (Bo), coreografia di Emilia Martinci e Martina Stivani

La performance è descritta come una suggestiva rappresentazione a quadri, ispirata al celebre crescendo ipnotico della composizione originale. In scena si esibisce il collettivo coreografico A/M Project, affiancato dagli allievi di Studio del Movimento Danza. La coreografia mira a tradurre in movimento la struttura rigorosa e travolgente del brano, esplorando il sottile confine tra la disciplina formale della tecnica accademica e l’istinto dell’improvvisazione.

A seguire
Ciò che resta
A cura di AM Project, con Studio del Movimento Budrio (Bo), coreografia di Paola Ponti

Una ricerca tra pieno e vuoto, il corpo attraversa lo spazio portando con sé peso, gravità, contatto. Nel movimento, ciò che non è più visibile continua ad agire: affiorano tracce, memorie, presenze che appartengono ad un tempo altro; il corpo si lascia attraversare e diventa luogo di manifestazione, rendendo percepibile ciò che è assente. In questa tensione tra materia e invisibile, la danza diventa così il luogo in cui l'assenza prende forma e la memoria si fa movimento.

Ingresso con biglietto del museo, gratuito per i possessori della “Carta Milzetti”.
Accesso sino ad esaurimento posti, è richiesta la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
wamirisaps@gmail.com
+39 349 2500963

Giovedì 29 ottobre
Apertura 9.00-18.30
MIRABILI RELAZIONI
Ore 17.00
Felice Giani ad Assisi. Approfondimenti e nuove scoperte
Conferenza a cura di Marcella Vitali

Fino ai primi anni del 2000 la presenza di Felice Giani ad Assisi era documentata da un disegno della piazza con il Tempio di Minerva (New York, Cooper Hewitt) utilizzato dall’Antolini nel frontespizio della pubblicazione dedicata al celebre monumento. A seguire, con l’acquisto da parte della Pinacoteca Nazionale di Bologna di un raro taccuino, si è aggiunta un’ulteriore documentazione: tre vedute relative alla cittadina umbra e due disegni di riproduzione di dipinti del primo ‘500 ivi conservati.
Nel 2003, sulla scorta delle indicazioni di un documento anonimo giudicato attendibile, furono individuati ad Assisi alcuni ambienti decorati da Felice Giani in Palazzo Sperelli Mancinforte Bernabei in un intervallo di tempo compreso tra alcuni lavori a Jesi e quelli di Casa Piazza a Perugia (1797). Il recente studio ha indagato la figura del committente, mons. Domenico Mancinforte vescovo di Faenza, e il motivo della committenza, oltre ad un’analisi più accurata delle decorazioni e dei soggetti trattati.
Attualmente si è aggiunta l’importante scoperta di un apparato decorativo, indiscutibilmente opera di Felice Giani, alle pareti del salone di una villa in zona Santa Maria degli Angeli. L’edificio e gli affreschi delle volte del salone e delle sale attigue, opera di botteghe romane, sono databili tra fine XVI secolo e inizi XVII; sorprendentemente, tuttavia, l’intervento di Giani non crea dissonanze, anzi si inserisce con grande rispetto utilizzando una complessa trama di ornati a grottesca elaborati in chiave tardocinquecentesca. L’elemento che qualifica questa nuova acquisizione al catalogo delle opere di Giani, oltre alla qualità, è l’utilizzo dei teleri che rivestono per intero le pareti e su cui Giani ha realizzato tre grandi scene e quattro sovrapporte sul campo dei raffinatissimi ornati: fattore di assoluta importanza che fa ripensare all’attività nel periodo romano e al lascito protrattosi per un certo tempo dell’esperienza fatta nell’atelier dell’Unterperger. Il lavoro infatti è databile agli anni attorno al 1792.

Ingresso gratuito
Si consiglia la prenotazione scrivendo a mn-bo.pamilzetti-ra@cultura.gov.it o telefonando al numero 0546 21015.

Sabato 31 ottobre
Apertura straordinaria serale 19.00-23.00
HALLOWEEN
Ore 20.45 Caccia al tesoro per famiglie, ragazzi e adulti
Il quinto arcano. Caccia al tesoro di Gioacchino Murat
Evento ludico liberamente ispirato a fatti storici
A cura dei Servizi Educativi del Museo
In occasione dell'antica Fiera di San Rocco

Faenza, aprile 1815: di passaggio per la Romagna, Gioacchino Murat e le sue truppe si stanno ritirando, dopo la sconfitta subita ad Occhiobello ad opera delle truppe austriache. Il sogno che il re di Napoli coltivava, di unificare la penisola sotto una sola bandiera, sembra infranto. Ma il generale francese non vuole abbandonare il suo obiettivo. In attesa di tempi migliori, nasconde parte del suo tesoro in un luogo insospettabile, un palazzo che fino a pochi anni prima apparteneva a un funzionario fedele a Napoleone, poi costretto a venderlo per un dissesto finanziario. Francesco Milzetti aveva fatto inserire nelle stanze della sua dimora vari riferimenti ad un percorso iniziatico… perfetti per ritrovare il tesoro.

Faenza, ottobre 1817: due anni dopo la sconfitta definitiva di Napoleone, nessuno sembra ricordarsi del passaggio di Gioacchino Murat nella città romagnola. Neppure i nuovi proprietari di Palazzo Milzetti, i conti Ercole e Giuseppe Rondinini, che insieme alla sorella Faustina intendono trasformarlo nella dimora di famiglia… fino al ritrovamento di una lettera autografa dello stesso Murat, in cui egli sfida i posteri a cercare di trovarlo.
I partecipanti si potranno calare in una ricerca affascinante, in una gara all’ultimo enigma, aiutati da carte e tarocchi, tra codici cifrati e sciarade.

Ingresso con il biglietto del Museo, gratuito per i possessori della Carta Milzetti. Si consiglia la prenotazione scrivendo a mn-bo.pamilzetti-ra@cultura.gov.it o telefonando al numero 0546 21015.

 


Il museo di Palazzo Milzetti è aperto nei seguenti orari:
Da Lunedì a Sabato e festivi infrasettimanali: dalle 9.00 alle 18.30 (ultimo ingresso: 17.45)
Domenica: dalle 13.30 alle 18.30 (ultimo ingresso: 17.45)
E' possibile richiedere un'apertura straordinaria la domenica mattina, a partire dalle ore 9.00, per gruppi di almeno 15 persone, scrivendo anticipatamente all'indirizzo
mn-bo.pamilzetti-ra@cultura.gov.it

Per tariffe ordinarie di ingresso e agevolazioni si veda

Palazzo Milzetti

Si ricorda la possibilità di acquistare la Carta Milzetti (al costo di € 10,00 per il biglietto intero e di € 4,00 per quello ridotto), un abbonamento annuale che dà diritto all'ingresso gratuito al museo e a tutti gli eventi organizzati per un anno intero dalla data di sottoscrizione.

Il museo è inserito, assieme al MIC-Museo Internazionale delle Ceramiche e alla Pinacoteca Comunale di Faenza, nel circuito della FaenzaMuseiCard, una tessera che verrà consegnata gratuitamente al visitatore nel primo dei tre musei a fronte dell'acquisto di un biglietto intero, e che permetterà poi di ottenere uno sconto di 2,00 € sul biglietto di ingresso di ognuno dei due musei successivi. La Card ha una validità di tre giorni da quello di emissione.

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