
Ritrovo: Pro Loco, Voltone Molinella, ore 20 - *€ 3. Prenotazioni obbligatorie, posti limitati.
Sarà il vino – in un’ottica storica ed evocativa, oltre che botanica legata alla vite – il filo conduttore della “Passeggiata alla luce del tramonto” di giovedì 11 giugno con partenza alle 20.
Come recita il sottotitolo, si tratta di una “ricerca” di angoli insoliti, di una “Faenza che non ti aspetti”, fra giardini, vicoli e scorci insoliti.
Oltre ad alcune viti antiche ed incredibilmente ancora presenti in cortili del centro storico, si andrà a vedere le “buchette da vino”, anch’esse sopravvissute in ristretto numero – sei o sette - in diversi vicoli della città.
Le buchette da vino sono sportellini ricavati in portoni lignei (fa eccezione un unico caso in cui si apre direttamente nella muratura, con sportellino in ferro) e non esattamente datati, ma databili alla prima metà dell’Ottocento, durante il Governo Pontificio.
Tramite essi veniva venduto al dettaglio quel surplus di vino che la proprietà produceva; in pratica si bussava e, avuta risposta, si introduceva nella buchetta una moneta ed il proprio recipiente (bicchiere, bottiglia o fiasco) che veniva riempito “alla mescita”.
Tale accorgimento risulta esser nato in Toscana con le pestilenze degli anni ’30 del Seicento poiché garantiva minori pericoli di contagio e non a caso è stato riattivato, sia pur temporaneamente, durante la recente pandemia del Covid; in Romagna si diffuse invece nell’Ottocento per ragioni logistiche e commerciali, ma anche “politiche” perché così le autorità pontificie riuscivano ad evitare gli assembramenti – potenzialmente sediziosi, di carbonari, massoni e rivoluzionari – nelle normali osterie; infatti nel 1824 un editto del cardinale Agostino Rivarola aveva vietato espressamente i ritrovi in bettole ed osterie con la scusa di combattere «la piaga dell’ubriachezza», consentendo solo il consumo di questo singolare “vino d’asporto”.
Oggi le poche buchette da vino rimaste costituiscono una rarità tipologica meritevolissima di conservazione; alcune di esser sono state, per fortuna e per sensibilità dei proprietari, recentemente restaurate.
Le prenotazioni sono obbligatorie e si accettano dal sabato della settimana precedente ogni visita.
POSSONO ESSERE PREVISTI POSTI LIMITATI.
Le visite sono condotte da Guide turistiche abilitate iscritte nell'elenco nazionale del Ministero del Turismo
I partecipanti alle iniziative prendono atto di esonerare e sollevare da ogni responsabilità civile e penale gli organizzatori, accompagnatori e guide. In particolare il riferimento è:
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