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martedì 28 Luglio 2026 20:45

Visite dei MdE. Il Museo Diocesano:

uno scrigno di arte e fede, di storia e tradizione

ritrovo: Piazza XI Febbraio, 10

*3 euro

Prenotazione obbligatoria (dalla settimana precedente); posti limitati!

Intitolato alla memoria del vescovo Giuseppe Battaglia (1944-1970), il Museo Diocesano occupa un’importante porzione del piano nobile della residenza episcopale. Una prima sistemazione degli spazi si ebbe nell’Anno Santo del 2000 ma solo nel 2009 venne avviato un primo intervento di restauro che permise di valorizzare importanti testimonianze di età romanico-gotica.

L’allungato spazio della Loggia Monterenzi è articolato per sezioni, dalla devozione mariana a quella dei santi, dalla liturgia alle forme della religiosità popolare. Particolarmente pregevoli risultano una quattrocentesca Mater Misericordiae, le croci e gli stendardi processionali, un paliotto d’altare in scagliola di età barocca, i modellati plastici della bottega dei Ballanti Graziani e i presepi in terracotta.

Ma lo spazio più prestigioso è la medievale Sala degli affreschi. In essa, oltre a diversi lacerti di esafore duecentesche in marmo rosa di Verona, sono presenti importanti porzioni di pitture parietali di scuola giottesca riminese risalenti agli anni ’30 del Trecento: Le Quattro Sante, Il trionfo della morte, L’incontro dei tre vivi e dei tre morti e - molto danneggiato- il Premio agli Eletti nel Giudizio Finale. La sala raccoglie opere di rilevante valore artistico, dalla duecentesca tavola della Madonna della Celletta alle icone di ascendenza veneto-cretese, dalle quattrocentesche tavolette delle cantorie della Cattedrale alle superstiti formelle del polittico di Santa Maria foris portam, dal tabernacolo in pietra serena, alle opere rinascimentali di Biagio d’Antonio, dalle romaniche sculture in pietra calcarea al volto lacerato di un quattrocentesco crocifisso ligneo ritrovato nel 1944 fra le macerie del Campanile dei Servi insieme a quello della Madonna della Salute.

La Sala del Trono - principale ambiente di rappresentanza dell’episcopio dal XVIII secolo in poi - è strutturata in forma di quadreria. Essa, arredata con pregevoli canterani del XVII e XVIII secolo, raccoglie le grandi pale d’altare che vanno dalla cinquecentesca tavola lignea di Bartolomeo Coda alle tele dipinte da Cristoforo Unterperger, passando per le opere di Marco Palmezzano, Bernardino da Tossignano, Tommaso Missiroli, Francesco Bosi, Biagio Manzoni.

Il settecentesco Oratorio di Sant’Apollinare resta un significativo esempio di piccola cappella episcopale con navatella e presbiterio: un ‘barocchetto’ arricchito dalle decorazioni monocrome del bolognese Vittorio Maria Bigari.

Accessibilità: primo piano con scale, senza ascensore.


* I contributi raccolti saranno destinati dalla Pro Loco per i fini culturali a favore della città.
Le visite sono condotte da Guide turistiche abilitate iscritte nell’elenco nazionale del Ministero del Turismo.

Informazioni e prenotazioni:
PRO LOCO FAENZA APS – Informazioni Turistiche
Voltone Molinella 2 – 48018 Faenza RA – tel. 0546 25231
info@prolocofaenza.it - www.prolocofaenza.it


I  partecipanti alle iniziative prendono atto di esonerare e sollevare da ogni responsabilità civile e penale gli organizzatori, accompagnatori e guide. In particolare il riferimento è:
- agli eventuali incidenti o infortuni subiti o cagionati,
- a qualsivoglia responsabilità per eventuali danni, furti e/o danneggiamenti subiti o cagionati.

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calendario visite g. Martedì d'Estate

Dettagli

Data:
martedì 28 Luglio 2026
Ora:
20:45
Categoria Evento:

Luogo

Faenza, RA 48018 Italy + Google Maps

Organizzatore

Pro Loco Faenza APS
Telefono:
0546 25231
Email:
info@prolocofaenza.it
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