Pro Loco Faenza
Pro Loco Faenza
Statuto Pro Loco Faenza

Statuto Pro Loco Faenza
Adottato dall’Assemblea del 18 aprile 2005

TITOLO I
DENOMINAZIONE - SEDE
ART. 1
E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile, una Associazione non commerciale, operante a Faenza nei settori culturali, turistici,  ricreativi, che assume la denominazione “PRO LOCO FAENZA”.
L’Associazione ha la sede legale in Faenza, Piazza del Popolo 1 e la sua durata è illimitata.


TITOLO II
SCOPO - OGGETTO
ART. 2
L’Associazione ha lo scopo di svolgere attività, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
L’Associazione si propone i seguenti scopi:
a)    riunire in associazione tutti coloro che hanno interesse allo sviluppo culturale e turistico della località in giurisdizione;
b)    svolgere fattiva opera per organizzare turisticamente la località, proponendo alle Amministrazioni competenti il miglioramento estetico della zona e promuovendo le iniziative atte a tutelare, valorizzare e far conoscere i valori naturali, artistici e culturali del luogo  e della zona;
c)    promuovere e coordinare iniziative (convegni, gite, escursioni, spettacoli pubblici, festeggiamenti, manifestazioni culturali, sportive e ricreative, mostre, visite guidate, ecc.) che servano ad attirare ed a rendere più gradito il soggiorno dei turisti e la fruibilità dell’ambiente da parte dei cittadini;
d)    favorire la valorizzazione culturale e turistica, nonché salvaguardare il patrimonio storico, artistico, culturale, folcloristico ed ambientale della località;
e)    curare l’immagine della città di Faenza, con adeguate pubbliche relazioni e la produzione, pubblicazione e distribuzione di materiale propagandistico ed informativo;
f)    favorire, attraverso la partecipazione popolare, il raggiungimento degli obiettivi sociali del turismo;
g)    sviluppare l’ospitalità e l’educazione turistica d’ambiente;
h)    stimolare il miglioramento delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extra alberghiera;
i)    preoccuparsi del regolare svolgimento dei servizi locali interessanti il patrimonio culturale, sociale ed il turismo.
j)    assistere gli organi competenti nella vigilanza  sulla conduzione dei servizi pubblici e privati di interesse turistico;
l)    istituire e/o gestire in collaborazione, d’intesa con le Amministrazioni pubbliche, l’ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, con svolgimento, nell’ambito dell’ufficio stesso, del coordinamento guide turistiche e di eventuali altri servizi, a carattere pubblico, che servano a rendere più gradito il soggiorno nella località;
m)    adempiere alle funzioni demandate dal Comune di Faenza, dalla Provincia di Ravenna e dalla Regione;
n)    partecipare alla programmazione pubblica nel settore turistico;
o)    proporre programmi ed iniziative in materia turistica al Comune di Faenza, alla Provincia di Ravenna e alla Regione.

Per una migliore riuscita dei progetti, l’Associazione potrà ricercare o accettare proposte di collaborazione con altri soggetti pubblici o privati, aventi, in tali specifiche occasioni, comuni scopi e finalità.

Per il raggiungimento degli scopi statutari, l’Associazione ha facoltà di stipulare convenzioni e contratti con Enti pubblici, Associazioni e privati.

TITOLO III
SOCI
ART.  3
Il numero dei soci è illimitato.
Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividono gli scopi e che si impegnano a realizzarli.
E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
I soci si distinguono in:
-    soci ordinari,
-    soci sostenitori,
-    soci onorari.
Sono soci ordinari coloro che versano la quota sociale annualmente stabilita.
Sono soci sostenitori coloro che, oltre alla quota ordinaria di cui sopra, erogano contribuzioni straordinarie annuali.
Sono soci onorari i soci dichiarati tali dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, per aver contribuito ad aumentare il prestigio e l’immagine dell’Associazione e della località e per avere erogato particolari benefici morali e materiali all’Associazione.
Il socio onorario non è tenuto al versamento della quota associativa annuale.
Il socio onorario ha tutti i diritti del socio ordinario e può essere soggetto alla nomina di cariche sociali.

ART. 4
Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo un’apposita domanda al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi della Associazione. In caso di domanda formulata da un minorenne, la stessa deve essere controfirmata dall’esercente la patria potestà.
La validità della qualità di socio è subordinata all’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio, se negativo, deve essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea dei soci.
Dopo l’accoglimento della richiesta, previo pagamento della quota sociale, verrà rilasciata al nuovo socio la tessera sociale e verrà iscritto nel Libro dei soci.

ART. 5
La qualifica di socio dà diritto:
-    a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
-    a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
-    a godere dell’elettorato attivo e passivo;
I soci sono tenuti:
-    all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali,
-    al pagamento del contributo associativo annuale.

ART. 6
I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.
Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.
Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti comporta l’automatica decadenza del socio.


RECESSO - ESCLUSIONE
ART. 7
La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

ART. 8
Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a)    che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
b)    che si renda moroso del versamento del contributo annuale;
c)    che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
d)    che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.
Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima Assemblea Ordinaria convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti.
L’esclusione diventa operante dopo l’annotazione nel Libro soci.

ART. 9
Le deliberazioni prese in materia di esclusione e recesso devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto all’art. 8 lett. b) del presente Statuto.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

TITOLO IV
RISORSE ECONOMICHE – FONDO COMUNE
ART. 10
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
a)    quote da versare annualmente e contributi degli associati;
b)    eredità, donazioni e legati;
c)    contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di istituzioni o di Enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d)    contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e)    entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f)    proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g)    erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h)    entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
i)    altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci, durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ESERCIZIO SOCIALE
ART. 11
L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico finanziario da presentare all’Assemblea degli associati per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

TITOLO V
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 12
Sono organi dell’Associazione:
a)    l’Assemblea degli associati;
b)    il Consiglio Direttivo;
c)    il Presidente;
Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Alle persone in carica spetta in ogni caso il rimborso di eventuali spese sostenute.

ASSEMBLEE
ART. 13
L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

ART. 14
L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione, che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.
In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:
a)    elezione del Consiglio Direttivo;
b)    approvazione del rendiconto economico-finanziario;
c)    approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
d)    approvazione di eventuali Regolamenti;
e)    deliberazione in merito all’esclusione dei soci.

ART. 15
L’Assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare su modifiche allo Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione, nominando i liquidatori.

ART. 16
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso scritto, da inviare anche per posta elettronica, o affiggersi nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario.
L’Assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare o da almeno un decimo degli associati.
In questi ultimi casi, la convocazione deve aver luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.
In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.
In seconda convocazione, l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è  regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.
Nelle Assemblee hanno diritto al voto gli associati in regola con il versamento della quota associativa.
Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.
Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due associati.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

ART. 17
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa.
La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.
Delle riunioni assembleari, dovrà essere redatto apposito  verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 18
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari, compreso tra un minimo di tre ed un massimo di nove membri eletti a votazione segreta fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.
I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
In caso di parità di voti è eletto il più anziano di età.
La carica di consigliere è gratuita.
Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente.
Il Consiglio nomina altresì, su proposta del Presidente, il Segretario.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.
La convocazione è fatta a mezzo lettera, fax o e-mail, da spedirsi non meno di otto giorni  prima dell’adunanza.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti.
Di ogni seduta viene redatto il relativo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.
Spetta, pertanto, tra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:
a)    curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b)    redigere il rendiconto economico finanziario;
c)    predisporre gli eventuali regolamenti interni;
d)    stipulare  tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
e)    deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;
f)    nominare eventuali responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
g)    compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
h)    vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.
Il Consiglio ha facoltà di invitare alle proprie riunioni, in qualità di uditori, rappresentanti  dell’Amministrazione Comunale,  rappresentanti di organizzazioni o di Enti presenti sul territorio o altri che si ritengano necessari;

ART. 19
In caso di mancanza di uno o più componenti, come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno tre volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli, mediante cooptazione, nominando i primi fra i non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino primi fra i non eletti, più persone, per parità di voti prevale il più anziano. Le nomine effettuate nel corso del triennio, decadono alla scadenza del triennio medesimo. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo sociale fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro venti giorni l’Assemblea perché provveda all’elezione di un nuovo Consiglio.

PRESIDENTE
ART. 20
Il Presidente è eletto, a votazione segreta, dal Consiglio Direttivo. Ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione; la rappresenta di fronte a terzi ed in giudizio. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci; è assistito dal Segretario.
Dura in carica tre anni e può essere riconfermato.  La carica è gratuita.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso di urgenza ne assume i poteri, chiedendo ratifica dei provvedimenti adottati allo stesso nella riunione immediatamente successiva.
In caso di assenza o di impedimento, le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.
In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro trenta giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

SEGRETARIO
ART. 21
Il Segretario assiste il Consiglio, redige i verbali delle relative riunioni, assicura l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici. Il Segretario è responsabile insieme al Presidente della tenuta dei registri dai quali risulta la gestione contabile dell’Associazione.

PUBBLICITÀ E TRASPARENZA DEGLI ATTI SOCIALI
ART. 22
Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai bilanci o rendiconti annuali.
Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti, dovrà farsi carico delle relative spese.

TITOLO VI
SCIOGLIMENTO
ART. 23
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, ed estingua le obbligazioni in essere.
L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al  DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.
Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

CLAUSOLA COMPROMISSORIA
ART. 24
Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità senza formalità di procedura dando luogo ad arbitrato irritale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo, entro trenta giorni la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Consiglio Notarile di Ravenna.

CONSORZI
ART. 25
L’Associazione, al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può consorziarsi con altre Pro Loco.  Il Consorzio ha lo scopo di favorire la collaborazione fra le Pro Loco di zone omogenee, nonché di promuovere iniziative e di coordinare e propagandare le attività nelle località ove operano le Pro Loco aderenti.

ART. 26
L’Associazione aderisce agli organi associativi delle Pro Loco (U.N.P.L.I.) a livello provinciale, regionale e nazionale, con diritto di partecipare all’attività ed alle nomine degli stessi.

NORMA FINALE
ART. 27
Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

Faenza, 18 aprile 2005