Pro Loco Faenza
Visite guidate

 

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L’organizzazione declina ogni responsabilità su eventuali infortuni o danni ai partecipanti.

In applicazione delle norme di emergenza Covi: posti limitati, prenotazioni obbligatorie, uso della mascherina, comportamenti adeguati.

*  I contributi  raccolti  saranno destinati dalla Pro Loco per i fini culturali a favore della città

Le visite sono condotte da Guide turistiche abilitate ed autorizzate dalla Regione Emilia Romagna

 Le prenotazioni sono obbligatorie e si accettano dal sabato della settimana precedente ogni visita.

Informazioni e prenotazioni:

PRO LOCO I.A.T. Voltone Molinella 2  

tel. 0546 25231

info@prolocofaenza.it      



 

 
 
 
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Visite guidate dal "Centro Museale" alla Città e non solo...
Sabato 29 gennaio
TEATRO MASINI 1787
  • Ritrovo
    Teatro Masini - Faenza, Piazza Nenni
  • Piazza Nenni
    48018 Faenza RA
  • dalle 10.30 alle 12.30
Apertura con visite guidate.

Il teatro "Masini" è stato inserito all'interno della Strada Europea dei Teatri Storici (EHRT - European Route of Historic Theatres) e, in particolare, nella North Italian Route, unitamente al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro all'Antica di Sabbioneta, al Teatro Scientifico Bibiena di Mantova ed altri 7 teatri storici del nord Italia.

Il Comune di Faenza - Assessorato alla Cultura - ha pertanto voluto attivare una serie di aperture sperimentali con visite guidate al "Masini" realizzate in collaborazione con la Pro Loco Faenza.
Tutti potranno quindi accedere ad un ulteriore bene culturale cittadino, un raffinato esempio di teatro all’italiana ed uno dei più significativi dell’architettura neoclassica.

Info e biglietteria: Pro Loco IAT Faenza - Voltone Molinella 2 - tel. 0546 25231
ticket: intero € 4,00, ridotto € 3,00 (under 18, over 65, gruppi min 10 persone, universitari muniti di tessera), gratuito per bambini e ragazzi 0-14 anni e gratuità di legge.
Domenica 30 gennaio
ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI-SIMBOLO DELLA PERSECUZIONE ANTI-EBRAICA
  • Ritrovo
    Pro Loco, Voltone Molinella 2,

  • 48018 Faenza RA
  • ore 10,00 *
Nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno della Memoria”

Si inizierà con il mirabile piatto in ceramica, recante numerosi simboli biblici, realizzato nel 1938 da Werner Jacobson, ebreo tedesco 22enne venuto apposta a Faenza per studiare alla Regia Scuola di Ceramica: quella che vediamo oggi è una fedele copia realizzata dal professor Rino Casadio e prestata nell’occasione alla Pro Loco.

Poi ci si sposterà al Museo Argylls Romagna Group, in via Castellani 25 che ha un apposito settore dedicato alla Soah, con reperti e apparati illustrativi.
Passando per luoghi evocativi del centro (l’ex casa del notaio Sciuto che nascose l’intera famiglia De Benedetti) si arriverà al Monastero delle Clarisse, in via della Croce, ove si visiterà la saletta-museo con gli effetti personali di Amalia Fleischer conservati fino ad oggi dalle suore. La Fleischer si era rifugiata proprio in questo monastero, ove insegnava lingue, e qui venne arrestata.

Penultima tappa al Tempietto della Memoria, sul lungofiume Amalia Fleischer e al vicino ponte costruito a tempo di record dalla Brigata Ebraica nei primi mesi del 1945.

E’ richiesto un contributo di 3 euro destinato a fini culturali.
Ritrovo alle ore 15, Pro Loco, Voltone Molinella
Prenotazione obbligatoria, posti limitati, green pass rafforzato, uso della mascherina.
Visite guidate passate
Sabato 22 gennaio
ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI-SIMBOLO DELLA PERSECUZIONE ANTI-EBRAICA
  • Ritrovo
    Pro Loco, Voltone Molinella 2,

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15,00 *
Nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno della Memoria”

Si inizierà con il mirabile piatto in ceramica, recante numerosi simboli biblici, realizzato nel 1938 da Werner Jacobson, ebreo tedesco 22enne venuto apposta a Faenza per studiare alla Regia Scuola di Ceramica: quella che vediamo oggi è una fedele copia realizzata dal professor Rino Casadio e prestata nell’occasione alla Pro Loco.

Poi ci si sposterà al Museo Argylls Romagna Group, in via Castellani 25 che ha un apposito settore dedicato alla Soah, con reperti e apparati illustrativi.
Passando per luoghi evocativi del centro (l’ex casa del notaio Sciuto che nascose l’intera famiglia De Benedetti) si arriverà al Monastero delle Clarisse, in via della Croce, ove si visiterà la saletta-museo con gli effetti personali di Amalia Fleischer conservati fino ad oggi dalle suore. La Fleischer si era rifugiata proprio in questo monastero, ove insegnava lingue, e qui venne arrestata.

Penultima tappa al Tempietto della Memoria, sul lungofiume Amalia Fleischer e al vicino ponte costruito a tempo di record dalla Brigata Ebraica nei primi mesi del 1945.

E’ richiesto un contributo di 3 euro destinato a fini culturali.
Ritrovo alle ore 15, Pro Loco, Voltone Molinella
Prenotazione obbligatoria, posti limitati, green pass rafforzato, uso della mascherina.
Sabato 22 gennaio
TEATRO MASINI 1787
  • Ritrovo
    Teatro Masini - Faenza, Piazza Nenni
  • Piazza Nenni
    48018 Faenza RA
  • dalle 10.30 alle 12.30
Apertura con visite guidate.

Il teatro "Masini" è stato inserito all'interno della Strada Europea dei Teatri Storici (EHRT - European Route of Historic Theatres) e, in particolare, nella North Italian Route, unitamente al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro all'Antica di Sabbioneta, al Teatro Scientifico Bibiena di Mantova ed altri 7 teatri storici del nord Italia.

Il Comune di Faenza - Assessorato alla Cultura - ha pertanto voluto attivare una serie di aperture sperimentali con visite guidate al "Masini" realizzate in collaborazione con la Pro Loco Faenza.
Tutti potranno quindi accedere ad un ulteriore bene culturale cittadino, un raffinato esempio di teatro all’italiana ed uno dei più significativi dell’architettura neoclassica.

Info e biglietteria: Pro Loco IAT Faenza - Voltone Molinella 2 - tel. 0546 25231
ticket: intero € 4,00, ridotto € 3,00 (under 18, over 65, gruppi min 10 persone, universitari muniti di tessera), gratuito per bambini e ragazzi 0-14 anni e gratuità di legge.
Sabato 15 gennaio
TEATRO MASINI 1787
  • Ritrovo
    Teatro Masini - Faenza, Piazza Nenni
  • Piazza Nenni
    48018 Faenza RA
  • dalle 10.30 alle 12.30
Apertura con visite guidate.

Il teatro "Masini" è stato inserito all'interno della Strada Europea dei Teatri Storici (EHRT - European Route of Historic Theatres) e, in particolare, nella North Italian Route, unitamente al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro all'Antica di Sabbioneta, al Teatro Scientifico Bibiena di Mantova ed altri 7 teatri storici del nord Italia.

Il Comune di Faenza - Assessorato alla Cultura - ha pertanto voluto attivare una serie di aperture sperimentali con visite guidate al "Masini" realizzate in collaborazione con la Pro Loco Faenza.
Tutti potranno quindi accedere ad un ulteriore bene culturale cittadino, un raffinato esempio di teatro all’italiana ed uno dei più significativi dell’architettura neoclassica.

Info e biglietteria: Pro Loco IAT Faenza - Voltone Molinella 2 - tel. 0546 25231
ticket: intero € 4,00, ridotto € 3,00 (under 18, over 65, gruppi min 10 persone, universitari muniti di tessera), gratuito per bambini e ragazzi 0-14 anni e gratuità di legge.
Sabato 08 gennaio
TEATRO MASINI 1787
  • Ritrovo
    Teatro Masini - Faenza, Piazza Nenni
  • Piazza Nenni
    48018 Faenza RA
  • dalle 10.30 alle 12.30
Apertura con visite guidate.

Il teatro "Masini" è stato inserito all'interno della Strada Europea dei Teatri Storici (EHRT - European Route of Historic Theatres) e, in particolare, nella North Italian Route, unitamente al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro all'Antica di Sabbioneta, al Teatro Scientifico Bibiena di Mantova ed altri 7 teatri storici del nord Italia.

Il Comune di Faenza - Assessorato alla Cultura - ha pertanto voluto attivare una serie di aperture sperimentali con visite guidate al "Masini" realizzate in collaborazione con la Pro Loco Faenza.
Tutti potranno quindi accedere ad un ulteriore bene culturale cittadino, un raffinato esempio di teatro all’italiana ed uno dei più significativi dell’architettura neoclassica.

Info e biglietteria: Pro Loco IAT Faenza - Voltone Molinella 2 - tel. 0546 25231
ticket: intero € 4,00, ridotto € 3,00 (under 18, over 65, gruppi min 10 persone, universitari muniti di tessera), gratuito per bambini e ragazzi 0-14 anni e gratuità di legge.
Giovedì 06 gennaio
VISITA GUIDATA AL RINNOVATO PERCORSO ESPOSITIVO DELLA PINACOTECA COMUNALE DI FAENZA
  • Ritrovo
    Via Santa Maria dell'Angelo 9

  • 48018 Faenza RA
  • ore 10
Dal Medio Evo del "Maestro dei Crocefissi Blu" fino al Novecento di Domenico Baccarini passando per Donatello, Biagio d'Antonio, Benedetto da Maiano, i Bertucci, ...

contributo visita g. € 3
Ingresso: € 3 / gratuito per i residenti nel comune di Faenza
Prenotazioni obbligatorie e posti limitati.
Info e prenotazioni: Pro Loco Faenza tel. 0546 25231 - info@prolocofaenza.it
Giovedì 06 gennaio
VISITA GUIDATA AL RINNOVATO PERCORSO ESPOSITIVO DELLA PINACOTECA COMUNALE DI FAENZA
  • Ritrovo
    Via Santa Maria dell'Angelo 9

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15.30
Dal Medio Evo del "Maestro dei Crocefissi Blu" fino al Novecento di Domenico Baccarini passando per Donatello, Biagio d'Antonio, Benedetto da Maiano, i Bertucci, ...

contributo visita g. € 3
Ingresso: € 3 / gratuito per i residenti nel comune di Faenza
Prenotazioni obbligatorie e posti limitati.
Info e prenotazioni: Pro Loco Faenza tel. 0546 25231 - info@prolocofaenza.it
Domenica 26 dicembre 2021
VISITA GUIDATA AL RINNOVATO PERCORSO ESPOSITIVO DELLA PINACOTECA COMUNALE DI FAENZA
  • Ritrovo
    Via Santa Maria dell'Angelo 9

  • 48018 Faenza RA
  • ore 10
Dal Medio Evo del "Maestro dei Crocefissi Blu" fino al Novecento di Domenico Baccarini passando per Donatello, Biagio d'Antonio, Benedetto da Maiano, i Bertucci, ...

contributo visita g. € 3
Ingresso: € 3 / gratuito per i residenti nel comune di Faenza
Prenotazioni obbligatorie e posti limitati.
Info e prenotazioni: Pro Loco Faenza tel. 0546 25231 - info@prolocofaenza.it
Sabato 18 dicembre 2021
"NON SOLO ALBERI DI NATALE"
  • Ritrovo
    Attenzione: Ritrovo in Via Marconi - parcheggio dell’Osservanza

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15.00*
Giardini, segreti nel centro di Faenza
Nell'ambito dei "Giardini di Natale 2021"

* € 3

Ultima visita guidata della Pro Loco Faenza, sabato prossimo 18 dicembre alle 15, per il ciclo d’autunno 2021. Aderendo alla manifestazione “Giardini di Natale” dell’omonimo Servizio del Comune, che sabato scorso ha inaugurato ben ventiquattro “Giardini Divini” a tema dantesco, Pro Loco propone – collateralmente - visite a giardini privati o comunque inediti, tendenzialmente “nascosti”, di Faenza.

Stavolta si comincerà con la grande area verde in cui è letteralmente “annegato” il complesso residenziale “Santa Margherita”, in via Firenze fino all’angolo con via Bertoni. Si tratta di un’urbanizzazione molto significativa, realizzata dal 1964 al 1978 dall’architetto Filippo Monti che ebbe dai proprietari una totale libertà di manovra.
Monti concepì una sorta di isolato in cui dieci edifici per 22 unità abitative si dislocavano nel verde senza barriere e senza recinzioni - al massimo qualche siepe - in un dialogo fecondo con la campagna circostante (allora del tutto incontaminata e qui prevalentemente ad orti e a frutteti di caki), il vicino fiume e le colline di sfondo.
L’architetto mantenne alcuni alberi preesistenti – in particolare caki e pioppi neri – a cui affiancò soprattutto tigli, in un’affascinante composizione dove anche gli edifici sono spesso rivestiti con materiali naturali (si vedano ad esempio i marmi a fasce quasi a riecheggiare le chiese medievali toscane). Il disegno di Monti consente ancora oggi di effettuare una bella passeggiata interna a questo complesso, muovendosi tra “giardini in comune” senza soluzione di continuità tra di loro.

Si passerà poi ad un vicino giardino privato, del 1995, molto caratteristico per la sua “acquaticità”: è infatti caratterizzato da una vasca centrale dove piante (ninfee, carici, code di cavallo, ecc.) e animali (pesci rossi e gambusie cui si uniscono spontaneamente anche rane provenienti dal vicino fiume) convivono.
Attorno c’è una piacevolissima cornice di arbusti, soprattutto Cotoneaster, con ciclamini, rose ancora fiorite, pini mughi e ginepri, intercalati a ciottoloni di arenaria.
Entrambe le visite sono possibili per la cortesissima disponibilità dei proprietari che qui si coglie l’occasione di ringraziare.
Sabato 11 dicembre 2021
"NON SOLO ALBERI DI NATALE"
  • Ritrovo
    Pro Loco, Voltone Molinella 2

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15.00*
Giardini, segreti nel centro di Faenza
Nell'ambito dei "Giardini di Natale 2021"

* € 3
Aderendo alla manifestazione “Giardini di Natale” dell’omonimo Servizio del Comune, il quale proprio sabato 11 inaugura (dalle 15.30 in poi) ben ventiquattro “Giardini Divini” a tema dantesco, Pro Loco propone – collateralmente - visite a giardini privati o comunque inediti, tendenzialmente “nascosti”, del centro storico.

Si inizierà con quello di Casa Ricci-Bitti in Corso Mazzini, noto anche per l’intervento pittorico liberty di Giovanni Guerrini (1910 circa) alla sommità delle scale e ancor più noto come sede, per due secoli esatti, della gloriosa manifattura di ceramiche Ferniani. Oggi il cortile della Ricci-Bitti, che ospitava tutta la parte produttiva (con gli uffici sulla parte affacciata sul Corso, mentre le maestranze entravano dal retro, cioè da un ingresso su quella che, non a caso, è oggi “Via Maioliche”), è trasformato in delizioso spazio verde, in parte mediterraneo e in parte conservante piante della tradizione faentina: azzeruolo (il “pomo reale” della campagna, tipicamente innestato su biancospino), giuggiolo, corbezzolo, mandorlo, oleandri, alloro, lecci, tasso, carpino bianco, tigli.

Poi ci sposterà sul cortile interno di Palazzo Mazzolani, oggi sede Isia e del Museo Archeologico, quest’ultimo in parte visibile, anche se non visitabile, dalle finestre interne affacciate sul cortile stesso e in un allestimento selezionato nel monumentale atrio di ingresso. Il materiale archeologico comprende un leone funerario da Errano, imponenti resti architettonici da Piazza Penna, il frammento di iscrizione pertinente al Ponte romano sul Lamone trovato nel 2012, un grande dolio per conservare derrate alimentari e soprattutto mosaici pavimentali dal I al VI secolo d.C.

Per quanto riguarda la parte botanica e scenografica, il cortile di Palazzo Mazzolani, molto utilizzato dagli studenti Isia e anche dagli attori della Compagnia Teatrale “Solaroli”, ha riacquistato una dignità e un decoro insospettati semplicemente con il divieto del parcheggio che l’aveva trasformato in un anonimo garage all’aperto, con i relativi danni al prato, all’estetica e all’architettura. Sono oggi così valorizzati il grande platano verso la parte nobile ma anche la robinia e lo spaccasassi verso il fondale, il pino al centro e persino l’esotico abete rosso che, per quanto “spaesato” (è pianta alpina per eccellenza), risulta ancora in ottimo stato vegetativo.

Si concluderà con il cortile di Palazzo Conti-Sinibaldi, sempre in Corso Mazzini, che ospita la magnolia più grande e bella di Faenza, addobbata, come ogni anno, con splendide luci di Natale.

Sabato 27 novembre 2021
IL COMPLESSO DEI SALESIANI DI FAENZA E LA CHIESA DEDICATA A MARIA AUSILIATRICE.
  • Ritrovo
    Pro Loco, Voltone Molinella 2,

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15,00 *
* € 5 / € 3 soci Pro Loco

Giunti a Faenza da Torino nel 1881, i Salesiani si stabilirono inizialmente in un locale della parrocchia di Sant’Antonino in Borgo, dietro l’attuale Cinema Europa. Appena tre anni dopo, per via della carenza di spazi, si trasferirono nell’attuale sede, in realtà limitata allora al cinquecentesco Palazzo Naldi (dove c’è l’attuale ingresso), dopodiché ristrutturarono ex novo anche le case adiacenti in via San Giovanni Bosco.
Dalle cronache d’epoca si apprende che, malgrado le loro intenzioni benefiche e il loro importante ruolo, i Salesiani non ebbero vita facile, almeno all’inizio. Lo spirito anticlericale di quegli anni, acceso soprattutto in Romagna, fece sì che dovettero traslocare sotto scorta dei Carabinieri e la nuova sede fu oggetto di diversi attentati incendiari notturni. Tuttavia essi crebbero in pochissimi anni e soprattutto crebbero gli allievi, fra i quali si devono ricordare il grande poeta marradese Dino Campana e il futuro dittatore Benito Mussolini, in realtà frequentante solo un anno e mezzo poiché tentò di accoltellare il compagno di stanza e perciò fu espulso.
La visita comprenderà la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, costruita dall’ingegner Pietro Rossini che solo con l’impiego di centinaia di pali di legno come sottofondazioni riuscì a risolvere il problema della fragilità del terreno, poi si potrà fare la panoramica “passeggiata” sul camminamento sopraelevato che separa il parcheggio centrale dal cortile “verde” con i secolari platani e infine si vedranno le logge di fine Ottocento e le due sale al pian terreno (refettori e cucine) con le famose colonne in ghisa comprate da una nave dismessa.
Naturalmente sarà l’occasione per ripercorrere gli oltre cento anni – perché dal 1884 i Salesiani rimasero ininterrottamente fino al 1999- di vita a Faenza di questo ordine religioso ma anche con precisi compiti didattici, caritativi e sociali.
Sabato 20 novembre 2021
LE DECORAZIONI LIBERTY DI GIOVANNI GUERRINI IN CITTA'.
  • Ritrovo
    Pro Loco, Voltone Molinella 2,

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15,00 *
* € 5 / € 3 soci Pro Loco

Giovanni Guerrini (1887-1972), fu tra i principali esponenti del Cenacolo Baccariniano del primo ‘900. Nato come incisore e decoratore di soffitti, in seguito Guerrini divenne architetto (fu tra i progettisti del “colosseo quadrato” a Roma, sede Eur), pittore, grafico, e soprattutto precursore del moderno design fornendo modelli per ceramiche, ferri battuti e ogni possibile oggetto di arte applicata.
L’itinerario proposto da Pro Loco partirà dal Vittoria dove il giovanissimo Guerrini – era il 1909 e lui aveva 22 anni – decorò le due stanze di ingresso al piano terra in maniera stupefacente, recependo tutte le istanze del linguaggio Liberty, con vasi, fiori, frutta, nastri, uccelli esotici, ghirlande e motivi astratti, geometrici o semplicemente visionari. Guerrini era aggiornatissimo sulle novità della Secessione Viennese e aveva conosciuto il grande Galileo Chini, portatore di quelle novità e venuto a Faenza l’anno prima, nel 1908, per l’Esposizione Torricelliana.
Se possibile, si salirà poi al primo piano per vedere una stanza d’albergo tuttora richiestissima dove Guerrini raffigurò cinque paesaggi di cui due - i Colli di Brisighella e nientemeno che il Cervino! – perfettamente riconoscibili.
Ci si sposterà infine in case private: una in Corso Saffi e l’altra in via Torricelli, accomunate dal fatto che qui Guerrini affrescò il corridoio di ingresso con figure maschili nude di giovanetti che suonano, ballano e si atteggiano in sensuali pose liberty. Il resto è una sorpresa.

Sabato 13 novembre 2021
LA CHIESA DI SANT’IPPOLITO E L’ANTICA CRIPTA
  • Ritrovo
    Viai Sant'Ippolito

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15 *
* € 5 / € 3 soci Pro Loco

La più antica notizia del monastero dei Santi Ippolito e Lorenzo risale agli inizi del secolo XI. Si tratta di un atto di donazione, da parte del vescovo di Faenza Ildebrando, della cappella di Sant’Antonino in Borgo Durbecco all’abate Giovanni, nel 1022.
Accanto al chiostro, in origine porticato sui quattro lati, si posiziona la cripta, composta da tre ambienti, con l’abside centrale forse pertinente alla primitiva chiesa dei Benedettini Neri. Balza immediatamente agli occhi l’ampio uso di materiale di recupero romano di varia provenienza, insieme ad elementi carolingi ed ottoniani.
Nel 1146 il convento passò ai Camaldolesi, che quattro secoli dopo ne fecero la sede dell’abate generale. Nella seconda metà del ‘700, come la gran parte degli ordini religiosi in città, essi ricostruirono la chiesa. La facciata è semplicemente strutturata con grandi lesene di ordine corinzio ed angoli smussati. L’interno, ricco di decorazioni, eppure all’apparenza semplice ed elegante, ha proporzioni slanciate e un presbiterio allungato, non dovuto alla necessità di adeguarsi a volumetrie preesistenti, ma intenzionale.
Sabato 06 novembre 2021
CHI HA PAURA DELLA CERAMICA CONTEMPORANEA?
  • Ritrovo
    MIC Viala Baccarini, 19

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15.00
Le ceramiche contemporanee dell MIC

* € 10 / € 8 (costo d'ingresso incluso)

Visita alla Sala della Scultura internazionale del XX secolo al MIC (Museo Internazionale delle ceramiche).
Davanti ad un piatto settecentesco decorato a “garofano”, o ad un’anfora rinascimentale dipinta con putti e volute, l’ammirazione, di solito, è generale. La loro bellezza è innegabile: sono pezzi antichi, realizzati con maestria ed abilità da vasai e decoratori che, spesso, operavano con pochi mezzi e molto ingegno.
Invece, cosa succede quando la ceramica si fa contemporanea e i vasi diventano alte steli colorate, le anfore prendono la sagoma di enormi cubi bianchi che paiono scossi dalle onde e i crocifissi sono sformati ed hanno la consistenza della lava rappresa? Che cosa hanno da dirci, gli artisti, con queste loro opere, all’apparenza strane, difficili, crude? Hanno da raccontarci una sfida. Quella tra gli artisti e la materia, che mani sapienti cambiano e trasfigurano. Oppure, la sfida tra gli artisti e la tecnica, portata alle estreme conseguenze da anni di studio e sperimentazione. O, ancora, la sfida tra gli artisti e i messaggi, dei quali le loro opere diventano portavoce: messaggi di denuncia sociale, di sovvertimento della tradizione, di cambiamento culturale.
La nostra visita guidata di sabato 6 novembre, vi accompagnerà alla scoperta dei capolavori della Sezione Scultura Internazionale del XX secolo presenti al MIC. Una sorta di “museo” nel Museo, perché qui troviamo i grandi nomi della ceramica del Novecento: Carlo Zauli, Domenico Matteucci, Lucio Fontana, Sueharu Fukami, Angelo Biancini, Aligi Sassu, solo per citarne alcuni.
Sabato 30 ottobre 2021
LA TORRE DI ORIOLO E LA VIA DELL’AMORE.
  • Ritrovo
    Faenza, Parcheggio Torre di Oriolo

  • 48018 Faenza RA
  • ore 14.30*
Sul “Cammino di Dante” fino a San Biagio Vecchio.

* € 5 / € 3 soci Pro Loco

Si andrà alla Rocca di Oriolo per apprezzarne i numerosi motivi di interesse: storico-architettonico, certo, ma anche ambientale, e, quest’anno, di reminiscenza dantesca.
Le origini dell’insediamento fortificato di Oriolo sono assai antiche (XI sec.), ma la Torre si presenta nella sua veste quattrocentesca dovuta ai lavori di ampliamento e rafforzamento commissionati da Carlo II Manfredi negli anni ’70 del XV secolo.
Sarà possibile visitare l’interno fino alla cima, con la bellissima scala a chiocciola in arenaria che conduce al terrazzo panoramico sommitale. Si potrà anche visitare il parco che circonda la Torre.
Infine, dalla piazzetta del delizioso, vicino borgo, si partirà per la passeggiata lungo la cosiddetta “Via dell’Amore”, una stradina in terra battuta fra boschetti di acacia, vigneti e campi. Si raggiungerà anche San Biagio Vecchio: dell’antica chiesa resta solo la croce viaria esterna in pietra calcarea locale (“spungone”), ma il colpo d’occhio su Oriolo e sui colli circostanti è notevolissimo.
Fra andata e ritorno la passeggiata, che da quest’anno coincide con un tratto del Cammino di Dante richiede una piacevole oretta.
Sabato 23 ottobre 2021
ALLA SCOPERTA DI MODIGLIANA E DELLA CHIESA DI TOSSINO.
  • Ritrovo
    Faenza, Parcheggio di Via Argnani (MEZZI PROPRI)

  • 48018 Faenza RA
  • ore 14.30*
* € 5 / € 3 soci Pro Loco

La chiesa di Tossino conserva meravigliosi affreschi del Duecento e Trecento riscoperti peraltro solo nel secolo scorso. Oggi si presentano ben conservati e meritevoli di una visita. Il più antico consiste in una “Madonna orante” e altri tre frammenti risalenti all’ultimo quarto del ’200; il secondo raffigura i tre apostoli Pietro, Giovanni e Bartolomeo; il terzo è forse il più emozionante e riguarda il catino absidale, interamente dipinto con “Cristo in trono ed i simboli degli Evangelisti assieme alla Vergine e a San Pietro”; sopra l’arco trionfale si trova infine un “Giudizio Universale” del 1360. Bello anche il crocifisso ligneo quattrocentesco.
A Modigliana si vedranno il Ponte della Signora, settecentesco ma di aspetto medievale, il Compianto di Cristo Morto nella cripta sotto la Cattedrale, le quattro famose lunette realizzate da Silvestro Lega per l’oratorio della Madonna del Cantone, la Tribuna ed infine il bellissimo dipinto dell’altar maggiore della chiesa di San Domenico, recentemente restaurato e rivelatosi una preziosa testimonianza di pittura tardo-medievale con delicati risvolti giotteschi.
Sabato 16 ottobre 2021
LA COLLEZIONE DELLE CERAMICHE FERNIANI A VILLA CASE GRANDI.
  • Ritrovo
    Via Firenze (MEZZI PROPRI)

  • 48018 Faenza RA
  • 1° turno: ore 14.50 - 2° turno: ore 15.50
Visita riservata ai Soci Pro Loco.

*Gratuita

Sarà Villa Ferniani con la sua straordinaria raccolta delle omonime ceramiche la meta della prossima visita guidata Pro Loco Faenza, nel pomeriggio di sabato 16 ottobre.

Isolata nel verde fra la Cartiera ed Errano, Villa Ferniani (detta anche “Le Case Grandi”) venne acquistata nel XVII secolo dalla nobile casata cui tuttora appartiene; le origini dell’edificio però sono più antiche di almeno due secoli e peraltro il primo insediamento, come recita la lapide in facciata, risale addirittura all’età romana.

Nell’Ottocento la villa fu dotata di un doppio oratorio esterno con funzioni anche di cappella gentilizia, cioè di mausoleo per la sepoltura dei proprietari. Nel contempo fu realizzato il meraviglioso parco circostante, con tigli, querce e anche conifere esotiche come le sequoie. Il prospetto che fa da fondale alla villa è caratterizzato da strutture funzionali di servizio (ghiacciaia, scuderie, legnaia, limonaia, fontane, verande) realizzate “alla rustica”, cioè con ciottoli di fiume assemblati secondo le diverse pezzature, rievocando la moda delle ville rinascimentali medicee.

Ma è l’interno a riservare le più importanti sorprese: in quattro stanze decorate è racchiuso il museo-campionario della manifattura Ferniani, attiva per due secoli esatti tra fine ’600 e fine ’800, e che vide fra i suoi collaboratori anche artisti di primissimo ordine come Filippo Comerio o i Ballanti-Graziani. I conti Ferniani introdussero nella maiolica di Faenza motivi nuovi e che ebbero un eccezionale successo: basta ricordare il “garofano”, decoro estremo-orientale rientrante fra le “cineserie” ma reinterpretato dai ceramisti faentini e tuttora replicato.
La visita sarà condotta da Serena Ferniani, che custodisce amorevolmente questa preziosa collezione. Saranno visibili anche i grandi bassorilievi neo-robbiani, biancazzurri, di produzione ottocentesca e alcuni capolavori come lo strepitoso trumeau interamente in ceramica, cassetti compresi.
Sabato 09 ottobre 2021
I MESI FUNESTI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE:
  • Ritrovo
    Pro Loco, Voltone Molinella 2

  • 48018 Faenza RA
  • ore 15*
da maggio 1944 alla Battaglia di Faenza.
(Include visita al Museo della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah).
Si concluderà con un concerto di musica yiddish

* € 10 / € 8 soci Pro Loco

Il periodo compreso tra maggio e dicembre 1944 rappresentò per Faenza una vera e propria discesa agli inferi. Innumerevoli incursioni aeree (si stima più di novanta) causarono la morte di più di mille civili e la distruzione di gran parte del centro urbano. Durissime furono le condizioni di vita per la popolazione rimasta in città. Testimonianze dirette raccontano di giornate intere trascorse nei rifugi antiaerei, in condizioni igieniche tremende, in preda alla paura costante e alla rassegnazione per una guerra che pareva non finire mai. La nostra visita guidata vuole ripercorrere proprio questi mesi cruciali per la storia della nostra città. Intende evocare il clima che i nostri concittadini si trovarono a vivere, tra privazioni e difficoltà di ogni tipo, subissati da ordini draconiani, ma, al contempo, spesso animati da uno spirito di solidarietà reciproca che, in taluni casi, rappresentò una vera e propria salvezza per il corpo e per lo spirito.
Sabato 02 ottobre 2021
I PADRI CAPPUCCINI DI FAENZA
  • Ritrovo
    Pro Loco, Voltone Molinella 2, in bici

  • 48018 Faenza RA
  • ore 14,50 *
Nel 2021 si celebrano gli 800 anni di presenza francescana a Faenza.

* € 5 / € 3 soci Pro Loco

La visita avrà per meta il grande complesso dei Cappuccini di Faenza. Insediatisi originariamente (anno 1535) sul colle di Persolino, i Padri Cappuccini pochi decenni dopo si trasferirono ai margini della città in luogo più sicuro e lì costruirono chiesa e convento. La sede è ancora quella, ma gli edifici sono stati trasformati dal tempo e dagli uomini: i maggiori cambiamenti sono dovuti alla II guerra Mondiale quando il complesso fu oggetto di un inspiegabile bombardamento che rase al suolo il convento e danneggiò gravemente la chiesa, al punto che essa fu ricostruita ex novo sull’altro lato della Cappella del Crocefisso, unica parte rimasta indenne. La vecchia chiesa è stata recentemente recuperata, per quanto possibile, con l’eliminazione delle varie strutture (soppalchi, dormitori, ecc.) aggiunte nel dopoguerra per l’alloggio d’emergenza dei frati, e funge ora da sala per incontri, conferenze, ecc.
Nella visita si vedranno entrambe le chiese, con le opere d’arte ivi contenute, a partire dal crocefisso ligneo cinquecentesco e dalla bella pala dell’altar maggiore con San Francesco e Santa Cristina, unica opera, a Faenza, di Fra’ Paolo Mussini, raro e abilissimo pittore che la realizzò a inizio Novecento con tecnica divisionista. Si vedranno poi nella Cappella del Crocefisso gli affreschi liberty di Tommaso Dal Pozzo del 1899, restaurati nel 2001.
Si andrà infine nelle parti verdi retrostanti il convento, anticamente adibite ad orti e oggi con olivi, piante officinali ed un piccolo orto utilizzato dai frati.
Martedì 31 dicembre 2019
PRO LOCO FAENZA 2019
    Il programma delle attività e delle visite guidate 2019
    Lunedì 31 dicembre 2018
    PRO LOCO FAENZA 2018
      Il programma delle attività e delle visite guidate 2018
      Domenica 31 dicembre 2017
      PRO LOCO FAENZA 2017
        Il programma delle attività e delle visite guidate 2017