
Ritrovo: Via Pascoli, 13 - posti limitati!
ore 15: 1^ turno; ore 16: 2^ turno
*€ 5/€ 3 soci Pro Loco
Appuntamento per sua natura molto eterogeneo: una mostra, una rinnovata biblioteca ed una chiesa unica a Faenza, il tutto nel complesso scolastico del liceo scientifico di via Pascoli, sorto sull’antico convento di Sant’Umiltà, di cui conserva l’impianto e molti elementi, fra cui appunto la chiesa.
Contenitori e contenuti si intrecciano perché la mostra, riguardante la “famigerata” discarica del Rio Rovigo, è stata allestita nella biblioteca scolastica.
La discarica del Rio Rovigo (vicino a Borgo San Lorenzo, Firenze) è diventata oggetto di una mostra intitolata "Storie di rifiuti", curata dal Comitato Acque Rovigo - Santerno. La mostra è nata dopo la frana che nel marzo 2025 ha fatto riaffiorare nel cuore dell’Appennino oggetti degli anni '60-'70 occultati per decenni.
“Storie di rifiuti” non è solo una mostra, ma un invito a riflettere sulla persistenza delle cose, sulla responsabilità collettiva e sulle pratiche quotidiane che possono – e devono – diventare più consapevoli, per evitare che simili disastri ambientali si ripetano. L’esposizione riunisce oggetti reali, di vita quotidiana, e racconti di fantasia che danno voce ai rifiuti o ai loro proprietari. Tutti i materiali sono stati raccolti lungo il corso del torrente Rovigo e del fiume Santerno dai volontari del Comitato Acque Rovigo - Santerno.
L’ex chiesa di Sant’Umiltà, ricostruita tra il 1741 e il 1744 dai capomastri R.Campidori e G.G. Boschi, cui si deve gran parte del rinnovamento edilizio della Faenza settecentesca, rappresenta un felicissimo esempio di architettura tardo barocca. L’esterno, lineare, non permette di immaginare la sezione ondulata dei muri interni della pianta ad aula, né la raffinatissima qualità decorativa degli stucchi, scampati al cambiamento di gusto nel corso dell’Ottocento.
Inserita all’interno del complesso edilizio nel quale è stata realizzata la sede del Liceo Scientifico “F. Severi” negli anni fra il 1980 e il 1992, riveste le funzioni di Aula Magna per la scuola e di Auditorium aperto anche alla città.
Il restauro di cui è stata fatta oggetto ha riguardato perciò anche l’organo, un Traeri seicentesco dalla splendida voce.
Info:
- durata visita: 1 e 30' ora circa;
- accessibilità: alcuni gradini.
Le prenotazioni sono obbligatorie e si accettano dal sabato della settimana precedente ogni visita.
POSSONO ESSERE PREVISTI POSTI LIMITATI.
Le visite sono condotte da Guide turistiche abilitate iscritte nell'elenco nazionale del Ministero del Turismo
I partecipanti alle iniziative prendono atto di esonerare e sollevare da ogni responsabilità civile e penale gli organizzatori, accompagnatori e guide. In particolare il riferimento è:
- agli eventuali incidenti o infortuni subiti o cagionati,
- a qualsivoglia responsabilità per eventuali danni, furti e/o danneggiamenti subiti o cagionati.