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domenica 16 Novembre 2025 9:20

Una Bologna inedita

Oratorio di Santa Cecilia, Museo dei Poveri Vergognosi, raccolta d’arte “Cardinale Lercaro”

Ritrovo: mezzi propri/treno, ore 9.20 punto d'incontro all'uscita dalla stazione ferroviaria di Bologna (verso p.zza Medaglie d'Oro).

*€ 12/€ 10 soci Pro Loco

Le prenotazioni si accettano dal 4/11 fino esaurimento posti limitati.

E’ una proposta nuova ed insolita  per la visita guidata, mattina, in treno, a Bologna.

Si tratta di una Bologna diversa dal solito, senza Due Torri, senza Piazza Maggiore, o senza i negozi di via Indipendenza; è anche certamente una Bologna “minore” e poco conosciuta ma anche per questo più stimolante.

La prima tappa sarà alla Fondazione “Cardinal Lercaro” in via Riva di Reno 57, per vederne la raccolta d’arte moderna, da Lucio Fontana a Guttuso, da Giacomo Manzù fino ad autori contemporanei, inclusi alcuni approfondimenti “faentini”.

Ci si sposterà poi in via Zamboni 15 (zona universitaria), a fianco di Piazza Verdi, per vedere il singolare oratorio di Santa Cecilia. Singolare fin dall’accesso che è dal bellissimo portico quattrocentesco costruito dai Bentivoglio, tramite una inaspettata “strada interna” che si inoltra dietro l’abside della grande, limitrofa chiesa di San Giacomo Maggiore.

Oggetto principale della visita sarà il meraviglioso ciclo di affreschi del primo ’500 raffiguranti le Storie di Santa Cecilia e della sua vita, conclusasi tragicamente con il martirio suo e quello del marito Valeriano (uccisi durante le persecuzioni romane del III secolo d.C.).

Le Storie sono narrate pittoricamente con grande fascino, anche per via dell’alta qualità degli autori che sono almeno tre – Francesco Raibolini detto “Il Francia” (presente anche nella Pinacoteca di Faenza), Lorenzo Costa e l’originalissimo, stranissimo Amico Aspertini – e con la probabile collaborazione di altri aiuti fra cui il Ramenghi di Bagnacavallo.

Terza e conclusiva tappa sarà infine al museo dell’Istituto dei Poveri Vergognosi (via Marsala 7, sempre in centro), opera pia di assistenza di nobili decaduti o caduti in miseria. In oltre cinque secoli di vita – la nascita è infatti del 1495 – l’ente accumulò, per via di lasciti e donazioni, un notevole patrimonio di opere d’arte. La Pro Loco si soffermerà su quelle di maggior interesse “faentino” – non per campanilismo ma per una necessaria selezione anche basata su motivi affettivi – tra cui una suggestiva scultura in legno di fine ’400 raffigurante San Sebastiano e per molti versi simile al “nostro” San Girolamo di Donatello, orgoglio della Pinacoteca Comunale. Si tratta però di un’opera di Baccio da Montelupo, che comunque non mancherà di stupire tutti noi.

Info:
Spostamenti a piedi, per un totale di 4 km. Scarpe comode!
Durata visita guidata, escluso viaggio,  tre ore circa (dalle 10 alle 13);

Pomeriggio libero.


Le prenotazioni sono obbligatorie.

TUTTE LE VISITE IN PROGRAMMA PREVEDONO POSTI LIMITATI.

Le visite sono condotte da Guide turistiche abilitate ed autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna. 

I partecipanti alle iniziative prendono atto di esonerare e sollevare da ogni responsabilità civile e penale gli organizzatori, accompagnatori e guide. In particolare il riferimento è:
- agli eventuali incidenti o infortuni subiti o cagionati,
- a qualsivoglia responsabilità per eventuali danni, furti e/o danneggiamenti subiti o cagionati.

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Dettagli

Data:
domenica 16 Novembre 2025
Ora:
9:20
Categoria Evento:

Luogo

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Faenza, RA Italy
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Organizzatore

Pro Loco Faenza APS
Telefono:
0546 25231
Email:
info@prolocofaenza.it
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