
La visita è annullata causa avverse previsioni condizioni meteo!
Ritrovo: : mezzi propri,
ore 15 Piazzale Tambini/Parcheggio Graziola (scarpe comode)
*€ 5/€ 3 soci Pro Loco
Incastonata nella campagna della parrocchia di Celle, Villa Palermo (detta anche Palazzo Rosso per via del suo tradizionale colore) risale al 1879 e venne comprata nel 1906 dalla famiglia Sansoni che tuttora la custodisce amorevolmente. Presenta molteplici motivi di interesse: ambientale per via del parco circostante, architettonico e tipologico, ma anche storico e umano, avendo dato rifugio ad una quarantina di persone fra il 19 novembre ed il 10 dicembre 1944 ed inserendosi quindi a pieno titolo fra i luoghi faentini evocativi della Seconda Guerra Mondiale.
Di quei giorni esiste un puntuale diario, redatto da Gino Anesa, ufficiale dell’esercito italiano sino all’8 settembre ’43, marito di Maria Antonietta Sansoni, figlia di Primo Sansoni titolare dell’omonima farmacia tuttora esistente in Piazza del Popolo e amatissima dai faentini.
Nella visita, resa possibile dalla squisita cortesia dei proprietari, si potranno vedere anche i resti della vasca-cisterna in cemento, di 6 metri quadrati, trasformata in rifugio sotterraneo di emergenza proprio da Gino Anesa; nella sua drammaticità la cosa fu inevitabile perché la villa era stata requisita dal comando tedesco: per i 40 sfollati rimasero le stalle e appunto il piccolo rifugio ipogeo. Il comportamento dei Sansoni fu eroico perché alla villa era stata trasferita anche la farmacia e, fino a quando la Croce Rossa tedesca non lo impedì per un uso interno esclusivo, medicinali e materiali di medicazione vennero distribuiti ai numerosi feriti delle case vicine.
La villa venne gravemente danneggiata, sia dai tedeschi sia dai bombardamenti alleati, ma fin dall’immediato dopoguerra è stata restaurata, con ricostruzione accurata anche del parco, che presenta magnifiche siepi di bosso, cedri, pini domestici, calicanti, abbeveratoi in pietra locale e anche le due soglie in granito dell’antica farmacia, rinnovata negli anni ’70.
Gli interni, pur presentando un unico soffitto decorato, hanno un ulteriore valore aggiunto per via dei dipinti di Gino Anesa, fatti successivamente e non di guerra ma di valore affettivo.
La Pro Loco ha optato per un accesso a piedi per almeno tre ragioni: il piacere di una passeggiata lungo una stradina campestre chiusa al traffico (via Monte di Pietà), godere dei colori dell’autunno lungo il percorso e infine per la scarsità di posti auto presso la villa stessa.
Si tratta di 2 km a piedi (quindi mezz’oretta circa) e altrettanto al ritorno. Si raccomanda l’uso di scarpe comode.
Info:
• durata visita 2 h e mezza circa;
• percorso pianeggiante su carraia, durata 30’ andata e 30’ ritorno.
Le prenotazioni sono obbligatorie e si accettano dal sabato della settimana precedente ogni visita.
POSSONO ESSERE PREVISTI POSTI LIMITATI.
Le visite sono condotte da Guide turistiche abilitate ed autorizzate dalla Regione Emilia-Romagna.
I partecipanti alle iniziative prendono atto di esonerare e sollevare da ogni responsabilità civile e penale gli organizzatori, accompagnatori e guide. In particolare il riferimento è:
- agli eventuali incidenti o infortuni subiti o cagionati,
- a qualsivoglia responsabilità per eventuali danni, furti e/o danneggiamenti subiti o cagionati.